Come scegliamo una birra biologica? Per fortuna sul mercato ci sono sempre più birre biologiche, italiane ed estere. In particolare la birra biologica piemontese e la birra biologica toscana al momento sono le più ricercate tra quelle italiane; ma vi sono prodotti eccellenti in molte regioni d’Italia.

Visto che ci è toccato dover selezionare le birre biologiche per il nostro shop (in realtà è stato un vero piacere…) man mano che siamo andati avanti con la selezione, ci siamo accorti che vi erano degli elementi distintivi che diciamo così potevano farci preferire una birra biologica rispetto all’altra.

Quindi col tempo abbiamo sviluppato una sorta di procedura che ci ha permesso di valutare, secondo il nostro parere, le migliori birre biologiche.

Per carità nulla di scientifico o da super esperti (vi sono molti siti interessanti sul mondo della birra in rete…) ma uno strumento che può aiutare chi si avvicina per la prima volta al mondo delle birre biologiche.

Il primo passo è quello di valutare la fermentazione. Meglio se alta.
In seguito si guarda subito a cosa si è aggiunto (ad esempio l’avena).
Altro aspetto che valutiamo è lo stile. Spesso per le birre biologiche uno stile perfetto è quello “Golden Ale”.

Proseguiamo con delle domande: come viene rifermentata?
Secondo noi meglio se in bottiglia.
Pastorizzata? Assolutamente NO.
Filtrata? lo stesso: NO.

Proseguendo andiamo a valutare gli aspetti del gusto.
La luppolatura come viene eseguita?
Di solito quella a freddo è ottima per le birre bio.

Veniamo agli aspetti del palato, qui c’è poco da dire in quanto dipendono molto dalle preferenze individuali. Come consiglio possiamo dire che le birre con persistenze floreali poco forti e con un buon grado di sapore amaro sono da preferire. Ma dipende molto dalle vostre abitudini e dalla voglia di sperimentare…

Buona ricerca!

Nota: in questo articolo abbiamo parlato di come scegliere una birra biologica, ma è importante ricordare cosa rende una birra una “birra biologica”:

gli ingredienti devono derivare da agricoltura biologica ed essere acquistati da fornitori o produttori certificati; vanno rispettati i disciplinari vigenti che, in particolare, vietano l’uso di sostanze chimiche per le colture e di microrganismi ed enzimi geneticamente modificati per le trasformazioni degli alimenti. È inoltre necessario che le materie prime bio siano stoccate in appositi spazi.

l’assenza di contaminazione è molto importante, e bisogna quindi evitare il contatto fra materie prime biologiche e non. Quindi, anche fra una cotta convenzionale ed una biologica, in tutte le fasi dalla produzione fino al condizionamento, l’intero impianto deve essere pulito meticolosamente. Per questo esiste un protocollo di pulizia molto specifico che assicura la totale assenza di residui di produzioni precedenti.